Cari amici blogger,

purtroppo bisogna parlare anche di argomenti non sempre edificanti.
Il bullismo in rete imperversa? In questi giorni leggendo un articolo di Vincenzo Abate mi sono resa conto che esistono dei fenomeni ancora da arginare nel web e che si auto-alimentano soprattutto nei gruppi, ma non solo.

Si leggono spesso commenti su Facebook che rasentano la denuncia, basta che il cosiddetto”bulletto di turno”, spesso il guru del momento, si scagli contro una persona con tanto di screenshot o soltanto attraverso commenti denigratori, che il resto del branco, i followers segue a ruota con modi incivili e irrispettosi, emulando e portando all’iperbole comportamenti.

E’ capitato anche a me, in un primo momento mi sono difesa poi quando ho capito l’andazzo generale, ho preferito lasciar perdere, però mi sono tenuta da parte screenshot di tutti i commenti, lo scherno e il terribile modo di comportarsi di queste persone, adulti che operano nella rete. Professionisti adulti che dovrebbero dare il buon esempio e invece usano tempo e spazio on line per diffamare e insultare le persone, senza nemmeno conoscerle.

Già nel 2016 la Cassazione aveva attribuito a insulti sfociati nella bacheca di Facebook come diffamazione aggravata perchè lesivi della reputazione di una persona. Queste immotivate aggressioni, come viene descritto nell’articolo sono punibili come reati e denunciabili.

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