Blogger-tipi e blog-case

Una caratteristica che accomuna tutti gli internauti del web è la CURIOSITA‘, che per forza dovrà essere di un colore bello acceso e squillante!

Ogni volta che mi capita di entrare in punta di piedi all’interno di un sito, ho l’impressione di entrare come in una casa disabitata, poi vengo sorpresa subito, perché alle pareti sono appesi quadri colorati e sui tavoli ci sono appunti, libri: tutto è messo a disposizione, anzi un enorme libro ci incoraggia a lasciare commenti e prenderci cura del materiale generosamente distribuito in ogni angolo di questa accogliente casa.

Forse c’è un angolo per consumare un piccolo spuntino, un divano comodo con morbidi cuscini su cui appoggiarsi e rimanere placidamente a leggere.

Ogni volta che si scosta lo sguardo si viene  colti da un nuovo interesse, un nuovo  quadro, un nuovo libro…

Non c’è nessuno. O almeno così sembra. Invece è solo apparenza, altri ospiti si aggirano per le camere e sfogliano avidamente i libri, qualche pagina qua e là.

Nessuno si vede, nessuno si sente, ma potremmo essere in tanti, tantissimi.

Il padrone di casa è un re, dietro le quinte, che potrebbe sondare i nostri interessi attraverso delle telecamere invisibili (le famigerate statistiche del blog), aspettando curioso i commenti dei visitatori, per sapere se il proprio lavoro è soddisfacente, se incontra il favore del pubblico.

Come accade per la televisione con l’audience, nei blog si combatte a suon di commenti, numero di visitatori e stupefacenti articoli per attrarre l’attenzione dell’ospite di passaggio, che potrebbe scappare in un baleno e accedere all’istante in un’altra casa-blog, da un altro blogger, in un altro mondo virtuale.

L’immagine della casa-blog si frantuma, in realtà sono dentro ad un blog, non ci sono stanze, ma… finestre su un mondo creato da qualche persona appassionata di qualcosa.

O forse soltanto l’ennesimo speranzoso che vorrebbe fare soldi con internet.

All’inizio disdegnavo quest’ultima categoria, li trovavo materialisti ed alcuni lo sono. Si respira un’ansia palpabile nei loro blog: si riconoscono subito, sono frizzantini, le blog-case sono spiazzanti, ansiogene nel senso che non sai dove guardare, scritte luccicanti, banner che ruotano, pubblicità su tutti gli spazi liberi. Un sorriso stampato a trecentosessanta gradi perennemente acceso.

Mi chiedo: “ma chi clicca la pubblicità!?!”

E’ come in televisione: quando arriva lo spot, tutti girano canale o chiacchierano o si alzano per sgranchirsi le gambe…

Eppure qualcuno sostiene di fare soldi! Ma… ho qualche dubbio. Provare non costa nulla, anche se poi sopraggiunge l’aspetto fiscale, del quale nessuno parla… o comunque ci sono pareri contrastanti.

Altro discorso.

Per me i blog dovrebbero essere luoghi riposanti dove cercare delle risposte, approfondimenti, o svago a seconda delle nostre esigenze.

I punti essenziali dovrebbero essere:

  • chiarezza: il mondo è pieno di miopi e di occhiali! Tenere presente la grandezza del carattere e lo sfondo del template.
  • facilità d’uso, anche per chi non sa cos’è un sito, un blog e internet al completo ed è la prima volta che accende un computer. Altrimenti leggerà il primo articolo e uscirà grattandosi la testa e chiedendosi cosa doveva fare per leggere qualcos’altro di interessante.
  • Pubblicità? Poca, mirata e pertinente all’argomento del blog.
  • Immagini: qui si apre un nuovo capitolo, ma essenzialmente due sono gli scopi, provocare o allietare.
  • Gadget: pochi e simpatici.
  • Blogger: simpatico, disponibile (soprattutto quando un visitatore vince la sua innata pigrizia, diffidenza e si cimenta in un miracoloso commento!). Dimenticavo, professionale… Be’ ho letto tanti blogs in cui i blogger-autori erano autodidatti, ma certamente più che professionali, capaci e soprattutto umili… Dote che purtroppo scarseggia, ma non troppo. Spesso si fraintende il grande entusiasmo con la superiorità. Molti bloggers sono davvero e sorprendentemente disponibili. E’ strano come questo non accada nella vita reale di tutti i giorni, dove tutti tendiamo ad essere ospitali solo con gli amici intimi. E magari, a vostra  e nostra insaputa stiamo rispondendo ad un commento del vicino di casa!!! Sarebbe comico, con tutti questi nickname che impazzano sulla rete. Io pure, lo ammetto.

Ecco allora che spunta il blogger-autore, i più sofisticati si auto-definiscono in un altro modo web-writer. Scrittori per il web. Moltissimi danno consigli, scrivono e-book, recensiscono articoli sui quali attingere risorse interessanti.

Non tutti sanno di cosa stanno parlando. Spesso vengo colpita dall’auto-celebrazione. E’ una cosa che mi lascia perplessa. Il curriculum di una persona spesso non corrisponde a reali capacità.  Spesso sono chilometrici come i papiri egiziani e spesso non si leggono affatto e dopo le prime righe si è già passati ad un’altra pagina.

I web-writer scoraggiano i nuovi arrivati: la domanda è molta, l’offerta è poca. Molti settori sono saturi, secondo me bisogna investire in più piani e comprendere le proprie reali competenze, se si è veramente appassionati, quanto durerà la nostra passione e se abbiamo il tempo necessario per seguire un progetto.

Aprire un blog, con contenuti dinamici, ossia con articoli nuovi e interessanti, richiede un considerevole monte di tempo da dedicare.

Sempre che non abbiate l’intenzione malsana di fare lo spregiudicato “copia e incolla” del lavoro altrui.

Purtroppo molti blogger che ho “conosciuto” in rete si sono persi, non aggiornano più i loro blog. Spesso problemi di lavoro, di tempo, incidenti di percorso e quant’altro impediscono di occuparsi amorevolmente delle proprie creature.

Ho una sorta di pudore a dire a tutti loro: “Ragazzi/e non mollate! I vostri blogs erano belli, mi piacevano un sacco! Chi se ne importa se siete tantissimi e non avete 3000 visitatori al giorno. Io c’ero e anche qualcun altro… Non era bellissimo ugualmente!?!”

Ho letto così tanti articoli su come incrementare i visitatori, come essere i primi, come scrivere, come fare i template, come e come…

Che mi escono dalle orecchie, anzi dagli occhi. Caso strano però nessuno di questi lascia visibile il contatore delle visite, unico vero mezzo reale per vedere se sono così bravi!

Io ho poche certezze sul web e sul motivo per diventare un blogger:

“Divertirsi. Scrivere con competenza e sia. Non sembrare quelli che non si è. Essere sinceri. Avere la passione della scrittura ed essere bravi a scrivere. Non scoraggiarsi e non lasciarsi fuorviare dai mille precetti per essere considerati dei validi, professionali bloggers. Essere appassionati. Coltivare una  passione  speciale per qualcosa è il punto di partenza, la base sulla quale puntare tutto e allora tutto verrà da sé, prima di tutto la serenità per scrivere qualcosa di piacevole e interessante. Ultimo, essere pazienti.”

Ora, anche se non ve ne sarete accorti avrete assunto l’aspetto del blogger. Ebbene si! E ci sono tante tipologie, che subito colpiscono a prima vista, proprio come quando si incontra una persona per strada. Anche qui, si va ad istinto.

Un blog ti piacerà subito, oppure no. Un blogger ti piacerà, ti sembrerà simpatico, bravo, competente, affermato subito, al primo colpo. E pure il visitatore che commenta avrà un impatto sul blogger…

E così mi sono divertita a stilare una classifica ad immagini dei bloggers, perché io mi diverto anche così.

Immagine bloggers-tipi

 

 

 

 

… Continuerà…
A presto
by BLOGGHIDEE

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