Chi vuoi essere tra un blogger, un lettore e un collaboratore…

IL BLOGGER

Ora che la moda avanza e sembra che tutti vogliano diventare blogger e aprire un blog, è prioritario chiedersi:

VOGLIO VERAMENTE DIVENTARE UN BLOGGER?

  • Farti sorprendere a scrivere tutto il giorno, chiuso dentro una stanzetta, rincorso da figli, mogli, fidanzati o mariti, follemente trascurati?
  • Con l’ansia da prestazione e, scusate l’allegra allegoria, da numero di visitatori, ascesa nelle classifiche top-blog, incremento dei commenti e visibilità nei motori di ricerca?
  • Vuoi veramente sognare (con un potente sonnifero, forse) di diventare ricco e famoso, scrivere gli articoli più cool del momento e spargere la tua sapienza per la rete, affinché tutti possano pienamente usufruirne?
  • Desideri fermamente metterti in luce, riponendo la tua innata timidezza in un cassetto e vestirti di una nuova identità, un po’ egocentrica e sfacciatella?

Se rispondi di si, senza pensarci nemmeno un attimo, significa che possiedi tutte le doti per diventare un blogger fanatico e blog-dipendente!

Eh si! A pensarci bene, alcuni di quei punti sono la base di molti blogger, che si riproducono in maniera proporzionale alle particelle di nebbia in Val Padana.

Io credo in un’altra tipologia di blogger, che usa l’anima e ci mette passione, scrivendo senza attuare piani strategici, pianificando ogni mossa, compresa quella dei suoi visitatori. Che non perde di vista la sua natura “umana” e si concentra sui contenuti, senza angosciarsi se non è il primo!

Le regole sono invece semplici e poche per essere certi di diventare good writer!

  1. avere una passione: che diventerà il tema centrale del blog. Può essere qualsiasi cosa, dall’hobby della bicicletta a quello della cucina. E potete essere dei laureati con pluri-master o semplicemente autodidatti super-informati. L’importante è essere precisi, coerenti con i contenuti scelti e concisi.
  2. Avere una motivazione: fare soldi, trasformando il blog in un mero guadagno (non basta! Occorre il punto 1 perché possa andare avanti). Creare un semplice web-log: un diario personale ed era questo inizialmente il vero scopo di un blog. Soddisfare il vostro narcisismo e condividere tutte le foto di quando eravate giovane e rampante con il mondo? Bene, portate avanti la vostra motivazione, quando le idee scarseggiano e fate tornare viva l’emozione l’entusiasmo di quei primi concitati momenti di gioia!
  3. Saper scrivere bene: questo è indispensabile. Il linguaggio dovrà essere appropriato, comprensibile, fluido alla lettura e con un certo stile personale. Controllate la punteggiatura e rileggete il testo, anche a distanza di tempo. Se non vi sentite sicuri, datelo in lettura anche a persone di fiducia, che non vi riempia di vacui complimenti, ma che suggerisca un miglioramento dell’elaborato.
  4. Rivolgersi ad un pubblico: a seconda del tema centrale del vostro blog, dovete comprendere a che pubblico vi rivolgete. Se si tratta di lettori esperti, alle prime armi, specializzati o di nicchia. Non dovete necessariamente cambiare il vostro linguaggio, ma se decidete di trattare argomenti astronomici, dovete anche per forza conoscere la terminologia adatta, altrimenti nessuno vi potrà prendere in seria considerazione.
  5. Darsi un  tempo: decidete fin dall’inizio quanto tempo volete dedicare al vostro nuovo impegno o lavoro e siate puntuali come le sveglie appuntate alla mattina.
  6. Essere liberi: toglietevi subito dalla mente strane competizioni con altri blog, ansie da numero di visitatori, numero di commenti, abbonati, classifiche e quant’altro! L’audience-dipendenza è un terribile e catastrofico deterrente alla vostra produttività. Aggiungete tutti i contatori che volete, ma poi non dateci troppa importanza, Dedicate un’attenzione – non attenzione e lasciando che le cose vadano per il loro corso.
  7. Concentrarsi sui contenuti: scrivete, scrivete, scrivete. E soprattutto tenetevi aggiornati su tutto ciò che riguarda il vostro settore. Siate pronti, efficienti e preparati. Quindi: leggete, leggete e leggete.
  8. Vestirsi attraverso il blog: lo sapevate che l’aspetto del vostro blog un po’ vi rappresenta? Sono certa che tra poco ci saranno dei profili blogger a seconda della scelta del template. Siate personali, non siate eccessivi e non riempite troppo e tutto lo spazio. Create dei vuoti in cui gli occhi si possano riposare. Un quadro troppo pieno stanca. Non esagerate con la pubblicità e considerate anche gli aspetti democratici del blog: un testo leggibile, la possibilità di sentire, ascoltare i contenuti, favoriscono anche chi, purtroppo, ha qualche difficoltà, concedendo di godere appieno a tutti i contenuti, anche i vostri!
  9. Essere umili, ma leali: concetto essenziale. Le auto-celebrazioni con curriculum vitae più lunghi della muraglia cinese sono noiosi, non si raggiunge la seconda riga. Pochi dati, ma che vi riassumano al meglio. Potete sempre scrivere di voi a mano a mano che il blog si sviluppa.
  10. Essere caparbi: scoraggiarsi alla prima difficoltà, lamentarsi, confrontarsi con chi è più bravo di voi, non farà che ledere la “vostra carriera di blogger”. Anche se avrete un solo visitatore, andatene fieri! Ieri non avevate neppure quello! Perciò non è già stato un traguardo!?! Se vivete tutto in questa prospettiva, anche la vostra vita potrà sembrare più… bella.

Ora che ho sciorinato quelle che, secondo me, sono le doti e i piccoli suggerimenti da tenere in considerazione, potete dichiarare solennemente che state diventando

WEB WRITER

IL LETTORE

Nella grande marea, immensa, ingarbugliata, vastissima di internet e della blogsfera si trova immerso il buon lettore.

Quello ignaro di tutto, delle statistiche, dei commenti, delle aspettative del buon blogger, della pubblicità, delle vostre ansie.

Egli naviga in rete allegro o arrabbiato nero e si aspetta grandi cose. Informazioni corrette, dettagliate, supportate da tutorial, immagini, link. Chicche, regali, layout stratosferici, articoli da mille e una notte, con i quali stare alzati e aspettare il seguito con trepidazione.

Un lettore può essere buono come il pane, timido e impacciato, timoroso di commentare, ma vostro grande sostenitore segreto.

Oppure essere gagliardo e impunito, con il commento facile e pungente, avido di spam, goloso di notizie e news che non lo soddisfano mai. Pignolo e arguto. Intelligente e perfino più preparato di voi! Che bellezza se commentasse e scrivesse come vanno risolti i problemi… E invece no, se la ride, e vi immagina a sguazzare nei vostri dilemmi…!

Poi purtroppo c’è da fare una lieve differenza tra i lettori e le lettrici. Noi donne, tranne rari casi, non apparteniamo alla seconda specie da me descritta. Solitamente commentiamo con la stessa frequenza con cui si vede un cammello girare in centro città. E lo facciamo (se lo facciamo) solo dopo mesi di assidua lettura del blog preso in esame e solo, ripeto solo, se abbiamo qualcosa di interessante da aggiungere. Oppure riempiamo di approvazione il blogger di turno, con grande gratitudine di quest’ultimo.

Il lettore, esclusivamente tale, senza ambizioni di blogger, scrittore o quant’altro, è preziosissimo. Raro e incredibilmente affascinante. Sapere cosa pensa un lettore è il cruccio di ogni scrittore e ora anche di questa nuova figura del blogger.

A differenza del libro, un blog fornisce una grande opportunità ad un lettore: quella di poter esprimere un’opinione, positiva o negativa che sia. E la reale possibilità di interagire con chi ha scritto.

Ogni tanto penso alla formidabile invenzione del web. Se ci fosse stata all’epoca di Leopardi, di Michelangelo… Caspita quanti lettori avrebbero avuto? Avrebbero usato questi mezzi o li avrebbero snobbati, come fanno molti intellettuali legati al mito del passato, contrari ad ogni evoluzione tecnologica?

Quale enorme gioia sarebbe stata interloquire con Foscolo. Omaggiare Primo Levi…

Avrebbero risposto, si sarebbero donati con un balzo nel vuoto e nel web?

I lettori avrebbero inteso chi erano i veri talenti, dai grandi parlatori inutili?

Anche questo è un dettaglio non irrilevante, il lettore ha un enorme responsabilità nella scelta che opera. Spesso viene indirizzato, inconsapevolmente verso determinati siti e nei siti stessi e agevolato nella lettura in molti modi.

A differenza del libro, che contiene un numero preciso di informazioni, con testo e immagini, ma limitato al numero di pagine. Un blog è in continua evoluzione, giorno dopo giorno. La lettura è agevolata da link che possono portare ulteriori chiarimenti, approfondimenti e possono “dirottare” l’attenzione del lettore anche su altri blog, risorse, siti. Questi semplici click possono addirittura essere illusori, ingannatori, perché commerciali, ai fini di monetizzare qualche spicciolo.

Molti articoli sono frammentati da link pubblicitari, verso i quali il lettore clicca, ignaro dei risultati che otterrà.

Un buon blogger informa che il proprio blog contiene messaggi pubblicitari e  chiede con gentilezza se il lettore vuole assegnare qualche semplice click per incrementare il guadagno simbolico (devo ancora capire se si guadagna veramente qualcosa!) del curatore dei testi.

Il lettore può cliccare, spende niente e fa una buona azione. Ma lo faccia consapevolmente, con una giusta informazione e con il giusto premio a chi se lo merita. Almeno qui!

Lettori, sappiate che siete voi a determinare il successo di un blog. Quando cercate qualcosa in rete, non vi fermate solo ai blog super-gettonati, provate a passare al setaccio anche qualche nuovo, dai pochi visitatori, ma che sta crescendo con voi e attraverso di voi. Con i vostri suggerimenti e le vostre domande.

Lettori scopritori di talenti in rete, di persone capaci che cercano di dare il loro piccolo contributo.

Non ci avevate mai pensato? Scovare nella rete qualcosa di speciale e qualcuno che vale la pena leggere. E vi assicuro che ce ne sono tantissimi. Ma vi suggerisco una cosa, scrivetevi il nome di chi avete trovato, perché a volte è difficile ricordarsi i nomi, nella vastità dell’offerta.

COLLABORATORE

Se leggendo fino ad ora non vi sentite ancora soddisfatti. In breve non volete sobbarcarvi l’onere di un’apertura di un blog, perché non avete a disposizione il tempo e la pazienza necessari per imbarcarvi in una simile impresa, non vi resta che l’ultimo dei profili: il collaboratore.

E’ una figura nuova anche questa, ma non troppo. Si tratta di una persona, con una certa professionalità in un determinato settore, capacità compositiva e tecnica, una abilità lessicale e di linguaggio non indifferente, stile e personalità. Un pizzico di egocentrismo.

Se ritenete di possedere queste doti, il passo successivo è quello di iniziare un’analisi attenta dei siti su cui lanciarsi per iniziare a collaborare con testi e articoli, spesso in lingua straniera, inerenti la vostra specializzazione.

Sono molti i  blogger,che sfiniti dalle loro creazioni, non riescono più a tenere il passo con il lavoro, la famiglia, la moglie o il marito che reclamano attenzioni, fidanzate/i in attesa di matrimonio e figli urlanti che battono i pugnetti sulla tastiera del vostro pc, cani che non vanno fuori da mesi e vicini di casa che pensano stiate costruendo un bunker sottoterra!

Insomma molti di loro, anche per motivazioni meno scioccanti e semplicemente per rinnovare i contenuti e le prospettive di pensiero di un blog, tendono a richiamare nuovi adepti,  collaboratori informati che, inizialmente sondati e poi confermati, se ritenuti idonei.

E preferibile leggere con estrema oggettività i contenuti forniti dal blog, il tipo linguaggio, il tipo di target dei lettori, i commenti. Insomma tutto il contenitore deve piacervi e non dovete per nessuna ragione al mondo, incominciare un rapporto di questo tipo, senza aver mai letto nulla del blogger in causa.

E’ come spedire un manoscritto ad una casa editrice pescata a caso dalla guida del telefono. Magari voi scrivete sull’addestramento di un cane e quelli pubblicano ricette sui dolci! Bella scelta, non credete!

Di solito i blogger mettono un annuncio molto visibile agli utenti interessati, oppure potete cliccare su icone come “Lavora con noi”, “Cercasi collaboratori”, o testi similari.

Leggete il tipo di articoli richiesti e se avete domande interpellate l’autore, con una e-mail o nei commenti.

Bene, ora siete pronti per prendere l’ardua decisione… Ricordatevi di porvi piccoli obiettivi e vedrete che riuscirete a realizzare il vostro… Sogno…!

A presto,

by Blogghidee

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