Design – arte – grafica: la differenza?

L’altro giorno c’è stata una discussione animata riguardo le differenze tra design e arte, alla fine in coda, un po’ intimidita si è aggiunta anche la grafica. In fondo in fondo, saltellando si intravedeva l’illustrazione, quasi avesse una vita tutta sua, al di fuori di ogni discussione.

Ma è proprio vero che esiste una classifica? E in base a quali criteri si determina la selezione?

Devo pur ammettere che ogni classifica mi disturba non poco. Sono ostile alla competizione, alle gare, ma non disprezzo le “cose” belle, in senso lato. La bellezza è
naturalmente democratica,

perché tutti, se spogliati di invidia e sentimenti di rivalità inutili, possono discernere dove esiste il bello.

Nel design
la bellezza dell’oggetto
e la sua funzionalità sono un insieme che non può essere distinto.
Un oggetto bello che assolve il suo compito, otterrà successo e le attenzioni che si merita dal largo pubblico.

Nell’arte,
non c’è
la funzionalità.
Un’opera d’arte

può PERMETTERSI DI essere

BRUTTA

per la coscienza comune,

ma profondamente valida per il suo autore.

 

Può PERMETTERSI di essere potenzialmente libera da convenzioni,

sperimenta,

tirando il guinzaglio ai limiti della mente

Nella grafica, non solo esiste la

  • funzionalità,
  • il colore
  • e l’aspetto,
  • ma anche una codifica di linguaggio, che richiede un ulteriore studio.

Se penso a tutto ciò che sta dietro ad un template di un blog, mi sento affascinata da un mondo così ricco di un universo

di Simboli e di Rispetto di Spazi, di Tempi, di Semplificazioni.

Nell‘illustrazione c’è un ulteriore aspetto: entrare in contattosprofondare nel testo per ricondurlo alle immagini, alle sensazioni visive che devono rispecchiare fedelmente il contenuto del racconto. Nell’illustrazione per bambini, rispecchiare e rispettare i sentimenti dei fanciulli, a passi felpati e con grande sensibilità.

Il design, la grafica e l’illustrazione hanno in comune

la semplificazione, la sintesi, la naturale dote di esprimere con pochi concetti, chiari.

Un contenuto formidabile, che in certi casi si espande oltre ciò che si può credere…

Quando osservo dei font gratuiti, mi rendo conto dell’entusiasmo di chi li ha creati, dell’essenza di ciò che rappresentano nel mondo della grafica. Un font può fare la differenza, il suo colore, lo spazio che occupa, il colore che l’accompagna, creano sempre dei contrasti unici, che con eleganza vanno dosati e assoggettati ad un ritmo, che calzi il template o una  pubblicità, che scandisca un tempo, un concetto e che sia soprattutto omogeneo con il resto dei contenuti presenti.

Sembra tutto semplice, ma non lo è. Non lo è affatto.

Mentre l’artista può creare arte, senza darsi peso di chi la comprerà,

il grafico, il designer, l’illustratore deve creare con il pesante lascito del cliente, che non è sempre ciò che spera:  un arguto conoscitore della materia, ma una semplice persona con una lista di richieste, che cambia a seconda del momento della giornata.

Senza darsi pena di tutto il lavoro già effettuato… 😀

 

a presto

Ximi and Blogghidee.

 

 

 

 

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