Giallo, rosa, bianco… e poi? 4 chiacchiere tra noi…

 

Ieri una giornata surreale.  Ad un certo punto del pomeriggio alzo gli occhi e vedo tutt’intorno a me una luce gialla pazzesca! Come elettrizzata mi alzo e mi avvio verso la porta d’ingresso. L’aria era leggera, senza tempo. Il cielo giallo. Giallo.Ho subito preso la mia macchinetta digitale e ho fotografato, ma ahimè non appariva nemmeno l’ombra di quel cielo così pitturato come da una mano invisibile.. I rami degli alberi spuntavano formando uno sfondo back che pareva volesse avvolgermi.Dopo qualche altro scatto senza successo, sono rientrata e ho controllato le impostazioni, tutto regolare. Perché allora non si era impresso il momento, il ricordo era sfuggito alla tecnologia.

Dopo qualche minuto il cielo è cambiato di nuovo. Al giallo si è sostituito un rosa intenso e la luce era rosa, io ero rosa, le pareti erano rosa. Come prima era tutto giallo!

Decisa e imperterrita, come mio solito, ho ripreso in mano la mia macchinetta e ho scattato ancora, una due tre.. Poi ho guardato. Ha avuto clemenza di me: yes! Con tanta foga e tanto coraggio quel rosa stava immergendosi in tutta la volta, giù in fondo, fino a coprire quasi i campi appena arati.. Che luce!

 

 

Dopo qualche manciata di minuti, l’atmosfera era normale.

Tutto era passato. Tutto era stratificato già nei ricordi. Non c’era più nulla da vedere. Era come se fosse tutto glaciale e bianco e rarefatto e non potevo crederci che fosse già tutto finito…

Ximi

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