Google plus e l’anonimato – non mantiene le promesse

Aggiornamento – se vuoi sapere come è andata a finire –
Per non farmi mancare niente, ieri un “gentile” utente di Google plus mi ha segnalata al team come profilo non valido, pensando di fare un bene all’umanità. C’è gente che si diletta in questo modo durante la giornata.

E immediatamente mi è arrivata la segnalazione per mail, be’ meglio così perché so perfettamente chi è la persona, che non ha perso tempo prezioso almeno a chiedermi come mai uso un nick, ma poco importa no? Va bene così. Ormai non mi scandalizzo più di niente.

Volete sapere una cosa? Me lo sentivo che qualcuno, mi avrebbe segnalata. E proprio ieri. Che sarebbe stato un italiano e uomo. Qualche precisino che senza neppure conoscermi decide in mezzo secondo che non sono valida! Una rapida occhiata al mio profilo, con aria beffarda, la decisione immediata, un click veloce et voilà: ecco compiuta la buona azione del giorno.. Per il bene di Google e delle sue regole e di tutte le persone minacciate dalla mia presenza e dal mio nome impunemente usato! Giusto?

Allora per i benpensanti del web, quelli che ad un millesimo di secondo di linkano le regole perentorie del sistema, sappiate anche questo però =>

 1Google non mantiene le promesse, anzi lo fa ma per metà! Ancora l’anno scorso in un articolo su Googlab e su AllthingsD o su Italiasw, si avvertiva fortemente la necessità di correre ai ripari e consentire ad una fetta di utenti di creare profili Google plus con gli pseudonimi o nomi d’arte usati nel web. Questo tra l’altro è consentito per chi gode di una certa popolarità e quindi si discrimina chi non è popolare come un vip o un personaggio famoso? Ma comunque si può facilmente verificare l’uso dello pseudonimo attraverso il collegamento al proprio blog, sito o attività on line. Basta un semplice “search” nel motore di ricerca Google!!! Ce la potreste fare “Team di Google”!
Ad esempio io, fin dall’inizio,  ho SEMPRE usato Ximi Blogghidee e nel web sono conosciuta così.

2Google Plus al posto di Google Friend. Altra promessa mancata. Per chi non se lo ricordasse nei primi mesi di quest’anno (2012) Google Friend chiude i battenti per tutte le piattaforme diverse da Blogger. Perciò tutti gli utenti su altre piattaforme come Splinder (sigh vecchia utente) WordPress e compagnia bella è stato proposto come strumento alternativo Google plus. Ricordo che Google Friend permette di registrarsi anche con pseudonimo. Inoltre sono state date le informative per trasferire gli utenti registrati nelle cerchie di Google plus, ma ci sono ancora persone che stanno aspettando risposte risolutive al problema e di fatto hanno perso moltissimi utenti registrati, a volte si tratta anche di centinaia di persone!

Perciò se mi proponi un servizio, io aderisco, tu lo chiudi e mi proponi un’alternativa devi anche rispettare le regole che mi permettano di usufruirne allo stesso modo e di recuperare i dati contenuti nel vecchio strumento! Altro punto in meno…
Ho ricevuto di recente mail in cui si lamentano di questa falla, ma anche rassegnazione a non veder risolto il problema.

3I blog possono essere aperti sotto pseudonimo idem g-mail – quando aprite un blog o una casella di posta gmail, potete farlo con uno pseudonimo e Google non ha niente da obiettare a tal proposito e se voi voleste proteggere la vostra privacy per ragioni vostre che a nessuno devono interessare, potreste trovarvi a dover giustificare il vostro comportamento a Google plus e quindi improvvisamente buttare in pasto al loro vigile occhio scrutatore e al web intero, il vostro nome e cognome e se non sono contenti dopo il riesame del vostro account anche url collegato al vostro blog per capire se è vero che vi chiamate in questo modo, documenti e prove che vi colleghino al nome e infine ciliegina sulla torta un vostro documento che verrà immediatamente distrutto subito dopo la visione del reparto specializzato!

Ma perché io mi devo fidare di voi.. se voi non vi fidate di me!?!

4 Google plus mi sta creando un danno nel posizionamento del mio blog – se mi verrà chiuso il mio account Google plus, certamente ne subirò un danno come posizionamento nei motori di ricerca, perché avendo collegato il mio blog alla pagina Google plus c’era un reale riscontro positivo. Altro che serp con 7 risultati!

5Google e Facebook spingono per unificarci tutti su un unico profilo con la tracciabilità di tutti i nostri personali gusti e preferenze, e come afferma Liz Gannes (agosto 2011)

“siti come Google e Facebook in realtà non hanno bisogno di nomi reali per fare i loro affari.”

 

6GOOGLE NON E’ ATTENTO – Eh si caro Google, non ti sei neppure accorto che stai punendo un profilo che tesseva le lodi del tuo servizio! Ho scritto così tanti articoli su Blogger e ci ho sempre creduto che quasi quasi potrei essere considerata una tua piccola e umile collaboratrice.. E manco vengo pagata, non ho neppure la pubblicità e quando mi copiano e lo fanno! Non te ne accorgi neppure!! Anzi premi loro, gli scopiazzatori folli! Che troneggiano nei motori di ricerca con i titoli copiati anche prima di me! Ah ah! Tutto ciò fa veramente ridere..

7Google non ha un nome reale  e non parli con persone reali – Google non fornisce un riferimento reale con nome e cognome e dal momento in cui ricevi la mail (no-reply => tutto automatizzato su che base?)di sospensione, hai tempo 4 (quattro giorni) per decidere il da farsi, con il reindirizzo al forum, dove comunicherai a tutti il tuo “crimine”. Di fatto pur esigendo NOME E COGNOME da tutti i suoi utenti Google plus io non ho ancora capito chi lo rappresenti GOOGLE con nome e cognome, li avete mai visti? Dove sono scritti? Forse dovrei scrivere a VIC GUNDOTRA direttamente.

Quindi con queste premesse, vi posso solo dire che Google ha grosse falle e grosse ambizioni di potere su tutto l’umanità intera, forse sta diventando come quel personaggio di Disney il Topolino che aveva sempre grandi progetti di conquistare il mondo intero e poi tutto finiva miseramente..

Ho mandato il mio nome Ximi Blogghidee, quello che hanno accettato come Blog, come Mail e come Account Google Plus, prima che il gentile “amico” fuori cerchia, mi segnalasse (perché è stato questo il motivo..) oltretutto  a pensarci bene avvallato dal suo amico di profilo.

Il mio ragionamento fila liscio. Ho un blog che è collegato a Google plus ho aperto una pagina come Blogghidee, nel web sono conosciuta come Blogghidee – Ximi, la mia mail idem e chiunque abbia avuto a che fare con me e abbia scambiato 4 chiacchiere lo sa.

Se non lo accetteranno, pazienza.. Vivrò anche senza Google plus, non mi cambierà la vita e non cambierò il mio stile nel web perché qualcuno vuole costringermi a farlo, non sono una criminale, non uso frasi volgari, non c’è commento discriminatorio offensivo o di qualsivoglia genere nel web con questo nome e se fossi stata un automatismo, uno spam o una furba non avrei usato certo quel profilo.. Andando allegramente a cliccare sui “più” o a commentare i profili a me graditi.

In conclusione metterò i pro e i contro, come faccio sempre quando sto per prendere una decisione.. me l’ha sempre.. consigliato.. la persona a me più cara al mondo, che se la riderebbe come un matto se fosse qui con me.. e vedesse tutti ‘sti casini.. facilmente superabili.. Non sono questi i problemi..

L’identificazione NOME REALE > PROFILO per rintracciare personaggi che usano il web per discriminare, offendere, dileggiare, perseguitare o maniaci, pazzi e qualsivoglia utente con intenti malvagi può essere comunque fermato. A prescindere, siamo comunque sottoposti ad un controllo nel web, con numero IP e tutto le altre corbellerie che sanno loro.

Prima i contro va là… =>

CONTRO ragionando come account sospeso

  1. Google non sa distinguere un account attivo collegato ad un blog attivo con mail attiva e sospende sotto segnalazioni ingiuste profili reali.
  2. Google non ha mantenuto la promessa di sostituire Google Friends con Google plus, mantenendo l’anonimato.
  3. Google non ha mantenuto la promessa di cambiare le impostazioni del profilo consentendo di aprirne con pseudonimi, è già passato un anno. C’è soltanto la possibilità di aggiungerlo dopo aver immesso il tuo vero nome.
  4. Google non consente ad un blogger con user avatar o pseudonimo di usufruire di un servizio ad esso collegato e che consente un miglior posizionamento nei motori di ricerca. Con lo strumento Aggiungi sito, si ottiene un incremento di posizionamento. Quindi crea un danno sensibile a chi gestisce un blog.
  5. Altro danno? Google plus consente di ampliare le conoscenze, postare i link dei propri articoli e quindi un conseguente ulteriore riconoscibilità in rete.
  6. Google costringe a rivelare dati sensibili della propria vita privata, nome e cognome e addirittura invio di documento d’identità come la patente per accertarsi della veridicità dei dati immessi. Ledendo il  diritto alla privacy dell’utente.
  7. Google dà seguito a segnalazioni eseguite su non si sa quali criteri per sospendere profili attivi, causando danni d’immagine e grane da pelare, anche un certo nervosismo, che non fa bene alla salute.. Se il profilo risultasse poi effettivo andrebbe punito chi ha segnalato con incuria.. Questa è una proposta interessante GOOGLE MI SENTIIII!!!
  8. Google non ha di fatto un mail, un filo di comunicazione diretta con cui interloquire, ma solo un Forum pubblico dove occorre postare, come conferma il nome stesso, il tuo problema.
  9. Google traccia tutti i commenti collegati all’account Google plus su Topsi.com senza alcuna richiesta di autorizzazione agli utenti stessi, a meno che non mi sia sfuggita al momento della registrazione, ma non credo..
  10. Google a braccetto con Facebook vuole costringere tutta l’utenza a registrarsi con il proprio nome reale per aver un controllo totale sulle preferenze, gusti, opinioni personali dell’umanità intera, o per lo meno di quella che fa uso del web.
Caspita quanti CONTRO.. Che mi rimane allora? Va be’ proviamoci..
PRO 
  1. Google plus mi divertiva tanto!!! Ho incontrato persone straordinarie (tranne il pugnalatore alle spalle) fotografi, persone comuni, simpaticissimi food-blogger, che devo ammettere sono i miei preferiti!! Vecchie conoscenze avute qui nel blog, persone che mi hanno aggiunta e si sono rivelate amabili e simpatiche, i super cliccanti dei “Più” che appena posti ti danno soddisfazione! Insomma un bel mondo pieno di immagini e di musica e di parole e idee e perfino di una piccola chiacchierata amabile in un profilo! Rara, ma intensa. Mi mancheranno certamente.. alcuni di loro.. anche molto.
  2. Google plus è immediato, facile e l’ho trovato più divertente di Facebook. Meno pretenzioso, più simile alla vecchia piazza di un paese, dove a furia di incontrarti, scambi un sorriso e incominci a chiacchierare.. e il giorno dopo ti saluti e magari finisci a passeggiare al mercato. Ero proprio pericolosa..!
  3. Google plus era nato inizialmente per ritrovare i pochi amici di Google Friend, ma poi ho incominciato ad aggiungere tutti i link nteressanti che trovavo in giro, perché sono pigra e riascoltavo le canzoni che trotterellavano nella testa di notte, mentre i pensieri galleggiavano nell’aria in attesa di trasformarsi in sogni. E mi ascoltavo in quella mezz’oretta le canzoni della notte..
  4. E ora il lato Seo.. che non amo molto, ma che c’è.. Collegando il blog alla pagina c’è un positivo beneficio nel posizionamento in rete. Chissà se lo sanno i benpensanti del web, quelli tutto regole e disciplina.. 😀
  5. Google plus permette di conoscere un sacco di persone nuove e quindi postando gli articoli sulla pagina consente di avere un ritorno di visitatori, che magari si affezionano al tuo spazio e ritornano  a trovarti. 🙂
Pur spremendomi non mi esce altro.. Forse ho finito. L’articolo è lungo, forse scritto troppo di getto e sicuramente, una volta pubblicato lo rifarei d’accapo tutto, sono fatta così, sono perfezionista, ma semplice.
Sono riservata e ci tengo, per ora a non mostrarmi in rete, forse un giorno lo farò, ma non perché sono stata costretta con il fucile o perché un soggetto, con cui non stavo neppure “parlando” mi considera non valida, mi segnala ad un servizio falloso. Se lo farò e quando lo farò voglio deciderlo io e qui non c’entra nulla il rispetto delle regole di Google che ho ampiamente illustrato, fare acqua da molte parti.. ma il principio di tutelare la privacy di chi REALMENTE è attivo in rete da anni. Ormai due quasi con Blogghidee e quasi tre con Illustraidee, che poverino ho un po’ abbandonato.. ma sono scusabile.. e chi mi conosce lo sa.
Ximi mi rappresenta: è una gocciolina di colore bianco, perché il bianco mescolato ai colori attenua le tonalità ed io sono così.. cerco sempre di attenuare, riflettere e ponderare, ma poi se mi fanno .. uhmm… allora posso anche cambiare colore..! 🙂
Quanti su Google plus hanno inserito nomi falsi, ma considerabili “normali”, era meglio che mi inventassi un Debora Selvaggia e magari postare una mia foto in costume da bagno e.. sono certa che nessuno mi avrebbe segnalata.. anzi..
N.B => La persona  che mi ha segnalato non so per quale assurdo motivo si è aggiunta alle mie cerchie, dal principio credevo fosse un gesto gentile, d’altronde ha pure apprezzato la mia pagina, va precisato,  poi ho pensato che invece vuole solo ficcare il naso, quindi se passasse di qui è pregata gentilmente di togliersi, perché non gradisco il gesto se non accompagnato da scuse sentite e eclatanti.
A presto,

By   Ximi BLOGGHIDEE

 

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