Il commento pensiero per blogger


Il mio pensiero sui commenti è mutato con gli anni. All’inizio commentavo pochissimo, ma ho sempre letto con molto interesse gli altri blogger. Non avendo nulla da aggiungere o per una sorta di timidezza personale preferivo leggere i blog come si potrebbe fare con un libro, tenendo per me le mie considerazioni personali.
Questi spazi virtuali mi sembravano o troppo affollati o desolatamente vuoti.

Io la penso ancora così.. bloggare senza pretese

Scrivere senza calcolare un ritorno. E lo stesso discorso puo’ essere fatto anche per i commenti.

Io sostengo con vigore ancora più forte che  i commenti sono un momento di grande apertura del lettore in qualsiasi luogo si decida di intervenire per esprimere la propria opinione, non ci devono essere preferenze o obblighi a commentare per forza nel blog originario, soprattutto se l’autore decide di utilizzare  i Social Network per farsi pubblicità e rendersi visibile.

Quindi perché  tenerli in second’ordine nel momento in cui il lettore decide di commentare direttamente nel Social?

Anche perché un commento di venti righe su un Social come Gplus non puo’ ricevere come risposta un semplice plus o addirittura nessuna risposta. In questo modo non credo che se ne otterrà un grande ritorno di immagine.
Avendo partecipato a più eventi su Facebook, ho avuto contatti da un numero considerevole di lettori, ma attenzione, nella maggior parte dei casi via chat  o per messaggi privati. Domande attinenti al mio blog, quindi come costruirsi un blog senza complicarsi la vita.
Ecco allora il lettore è passato dal mio blog ha fruito delle informazioni che gli servivano ed è passato a ringraziare e chiedere suggerimenti nel Social. Ora questo richiede un dispendio di tempo da parte mia molto più considerevole di una semplice risposta su un blog e sinceramente la trovo molto gratificante. Quando poi si arriva a certi livelli occorre organizzare in modo armonico il tempo da dedicare anche ai lettori 🙂 altrimenti non avrete più tempo! Io spesso sono sommersa da notifiche 😀

Questo post ad esempio è nato da un post pubblicato nella mia Community su Gplus da Francesco Magnani, spesso commento direttamente nel gruppo e vado periodicamente a visitare blog nuovi che cercano di farsi conoscere. Incoraggio spesso a commentare nel gruppo anche perché come specifica Google stesso una Community è un luogo di scambio e di dialogo e si appresta a non essere uno spazio in cui postare in modo anonimo senza dar seguito ai propri lavori. Il pensiero commento non è facile da mettere in pratica… 😉  Io dedico il mio tempo nella Community:

Menziono – Condivido – Commento – Visito qualche blog ogni giorno – 

Chi puo’ dire di fare altrettanto? Questo è il vero blogger che non si limita al suo blog ma si apre a 360 gradi verso la blogsfera tutta compresi i tanto sbandierati Social strizzati come limoni ma privi di vita! 

Non avete idea di come ci sia un divertente rimbalzo fra i vari social a volte mi ritrovo menzionata in Twitter, Facebook e Gplus e blog in un danza strana.

Ma perché il lettore non commenta?
Ci sono blog su blog che spiegano i motivi per cui un lettore non commenta. Io ho la mia particolare scaletta 😀

  • Il lettore che non ci riesce: semplicemente non riesce a commentare, non sa farlo, non è un blogger e non sa da che parte iniziare. Alla fine se ne esce spazientito e non ci riproverà mai più!
  • Il lettore sconsolato: il meccanismo per commentare è macchinoso con inserimento di codice captcha, registrazione a servizi esterni con lentezza del sistema di accoglimento, moderazione dei commenti.
  • Il lettore silenzioso:  frequenta il vostro blog, vi segue, vi adora ma preferisce farlo in silenzio,  pur non commentando  apprezza in vostro lavoro. Per delucidazioni su questo punto andate alla fine del post 🙂
  • Il lettore soddisfatto: e appagato dal vostro articolo e non ha nulla da aggiungere o togliere. Puo’ uscire dal vostro blog con un largo sorriso di felicità: forse gli avete addirittura risolto un problema.
  • Il lettore deluso:  non ha nessuna intenzione di commentare un contenuto obsoleto, spento, freddo e vago.. questa è la peggiore delle ipotesi.. ma dovete prenderne atto e cercare di adottare le misure adatte per contrastare la fuga a gambe levate!
  • Il lettore in attesa: non ha sa quando gli risponderete oppure è insoddisfatto della vostra risposta, che magari non arriverà mai.

Se il vostro problema per cui non dormite, vi arrovellate è quello di  convertire i vostri lettori in commentatori attivi potete procedere con la lettura  della seconda scaletta con i miei personali suggerimenti:
    • Per il lettore che non ci riesce: Caricate delle immagini nella zona dei commenti che permettano al lettore di capire come funziona il meccanismo per commentare. Molti blogger utilizzano delle frasette molto invitanti e carine per identificarsi dagli altri e rendere l’angolo dei commenti uno spazio in cui ricevere e dare espressività aggiunta. Se avete un buon seguito su Gplus utilizzate l’upgrade di Blogger per avere nel blog i commenti di Gplus e facilitare l’interazione con i vostri followers.
    • Per il lettore sconsolato: cercate di semplificare al massimo la procedura per consentire i commenti se siete su piattaforma WordPress utilizzate plugin antispam senza usare i codici Captcha  spesso poco chiari, per Blogger invece considerate di utilizzare la moderazione se volete tenere sotto controllo i commenti ricevuti. Molti gadget permettono la pubblicazione di commenti attraverso mail di varie piattaforme, oppure di Social come Facebook, Gplus, Twitter e altri servizi esterni. Considerate tutte le tipologie di commentatori possibili. Sono comprese tutte?
    • Per il lettore silenzioso: tenete conto di questa numerosa fetta di lettori, i miei preferiti e non chiedetemi perché… 🙂 lo sono stata per tanto tempo e in fondo lo sono ancora. Sono i meno motivati a scrivere, ma vi sosteranno, leggeranno e comunque la loro presenza rimane nei vostri tanto amati contatori delle visite. La speranza recondita che almeno uno di loro un bel giorno vi dica: “Ehi sai che c’è!?! E’ da mesi che ti seguo, non ho mai commentato ma ti apprezzo e volevo dirtelo!” Io ve lo scrivo sottovoce, ma è una soddisfazione grandissima! Senza nulla togliere a tutti gli attivissimi 🙂
    • Per il  lettore soddisfatto: il vostri articoli sono particolarmente dettagliati, ricchi di approfondimenti e link di rimbalzo, scrivete in modo eccelso, insomma non manca proprio niente ed è forse questo il punto. Per assurdo la vostra bravura si trasforma in punto dolente, un post completo non lascia spazio a domande o dubbi. Lasciate aperte delle porte, lanciate dei sassolini in modo che i lettori li raccolgano. Magari con le famose domande finali in cui si chiede al lettore un parere sul tema trattato, una domanda diretta e spiritosa.   Lasciate degli spiragli di apertura a suggerimenti e idee. Non completate tutto il mosaico, altrimenti il “gioco” è finito.
    • Il lettore deluso: ecco qui dovete stare molto attenti, rimediare immediatamente come se aveste un dente da curare prima che contagi tutto il blog! Post scritti in modo sgrammaticato, superficiali, senza valore aggiunto e con argomenti ritritati o nella peggiore delle ipotesi copiati sono la cartina tornasole di fuga sicura del lettore. Non tornerà se non per sbaglio. Scrivete sempre contenuti avvincenti, con il cuore, tenetevi aggiornati, seguite voi stessi altri blogger per scoprire i loro segreti, ma non copiate mai, siate originali! Potete anche sostenere le stessi tesi ma ditelo con parole vostre! Un lettore deluso vi contagerà vi costringerà a sentirvi delusi di voi stessi e il circolo vizioso vi creerà poca autostima nel vostro lavoro creativo.
    • Il lettore in attesa: sento da qui i suoi sospiri e l’ansia con cui attende la risposta dell’autore del blog, dopo aver saltato le trappole del codice CAPTCHA dopo dieci tentativi e lente di ingrandimento, ragionato sul pensiero eccezionale da scrivere per saltare agli occhi e diventare il preferito, iscritto al servizio esterno, ritentato e perso il commento. Insomma dopo averci perso tempo ed energia.. attende ore, forse giorni e forse nessuno gli risponderà mai. Alla fine spazientito lascia il blog e quando ci ritorna trova un laconico “grazie mille” anche senza emoticon! Un affronto!
Ma i commenti sono proprio indispensabili? 
I commenti, soprattutto all’apertura del blog per i neo blogger sono indispensabili per la propria megalomane autostima, per non sentirsi soli a parlare al vento, per non avere la sensazione di fare domande al muro del web. Il tormento con cui si apre il blog per controllare se ci sono commenti puo’ diventare direttamente proporzionale alla depressione a verificare che lo spazio è vuoto!
Sono tanti i blogger che parlandomi dei propri blog vogliono scoprire i metodi per farsi seguire da altri blogger colleghi.
Se ci tenete in modo spasmodico ad avere commenti ponetevi queste domande:
  1. io seguo qualche blog e commento per primo?
  2. Se ho un profilo Social condivido i post che ritengo interessanti, li commento, menziono l’autore per coinvolgerlo?

Tenete a mente questi punti essenziali: 
non usate strategie solo per ottenere followers, i commenti e le interazioni con altri blogger vi assorbiranno e richiederanno del tempo, anche se si sostiene spesso il contrario, esprimere la propria opinione e farlo aggiungendo un valore all’articolo è un compito non sempre facile.
Selezionate i blog in cui volete commentare, controllate chi è l’autore soprattutto se siete ai primi commenti, un autore monosillabico non vi darà molte soddisfazioni, ma anche questo non significa che non apprezzi i vostri sforzi.
Siate voi stessi, sempre. Come nella vita di tutti i giorni. Non c’è cosa peggiore che fingere!
Ricordatevi che state parlando a persone, non sempre si ricorda questa semplicissima verità > i blogger sono persone! Dietro lo schermo ci sono un paio di occhietti che vi leggono!
 E secondo voi un blog deprivato dei commenti  è  penalizzato?
A presto,
By Blogghidee
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Discussion

  1. Marco Lazzara
  2. tiziana

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