Le regole d’oro per scrivere, per Blogger e non solo

Io amo scrivere fin da quando ero un infante. Da subito, da quando ho saputo tenere in mano una penna, ho avuto l’impulso irrefrenabile di riempire di segni la carta, qualsiasi pezzetto mi capitasse a tiro.

Ci sono molte persone come me. Forse si. Ma io conosco bene solo me stessa e posso parlarvi di me, con franchezza.

Le idee non mi mancano e il tempo che scarseggia per realizzarle tutte!

Vi dirò cosa penso in merito, quali sono, secondo me,  i trucchetti speciali per rendere le nostre idee realizzabili.

Prima di tutto, dovete porvi delle domande e rispondere con sincerità.

Siete persone impazienti o meticolose e costanti? Perdete facilmente le staffe e buttate tutto all’aria o rimanete saldi e concentrati sul vostro lavoro?

Questo è molto importante. Perché se sarete onesti con voi stessi, lo sarete anche nell’approccio verso il vostro nuovo impegno.

La pazienza non si acquisisce da un’ora all’altra. Se questo difetto vi appartiene da anni, state certi che faticherete a staccarvene, anzi non vorrete farlo per niente al mondo.

Purtroppo però il computer non è proprio un mezzo per pazienti: spesso si perdono interi articoli, per errore, per un crash del pc, perché la rete è sovraccarica o semplicemente avete perso la cognizione del tempo e avete chiuso tutto senza salvare. Succede. Pazienza. Riprenderete un altro giorno.

Abituatevi a darvi delle scadenze puntuali, se decidete di scrivere due articoli al mese o uno al giorno, fatelo, senza scuse o ritardi. Prendetevi il vostro tempo  e occupatelo a scrivere il vostro post.

Non importa la quantità, è la qualità che fa la differenza.

Spesso leggo di blogger super-prolifici, che scrivono tre, quattro articoli al giorno, sfornando notizie come un panettiere sforna baghette! Buon per loro.

Ma se non vi sentite di appartenere a questa categoria, che vi importa? Non è una gara a chi fa di più. La meta di un writer-scrittore è puramente scrivere. Null’altro. E farsi leggere, quando decide di compiere il salto della condivisione.

Io ad esempio, preferisco scrivere più articoli contemporaneamente, uno collegato all’altro. Li inizio tutti e li scrivo insieme. E’ divertente e non mi scappa via niente.

Devo ammettere che a mio vantaggio c’è la conoscenza della battitura dattilografica, perciò sono veloce come lo struzzo BePeep! E non mi acchiappa nessuno.

In seguito mi vengono in mente le immagini da associare, che nella maggior parte delle volte creo o invento di sana pianta. Sono mie personali e ne vado fiera. A me piacciono. 😉

La ricerca delle immagini mi prende molto e spesso gli articoli ne sono sguarniti e arrivano poco alla volta, non appena mi sento soddisfatta. Poi le cambio pure. Il mio blog non è mai statico, è in continua evoluzione. Provate a farci caso.

Questo mi piace. Potete tornare indietro. Cancellare, rifare, mettere a posto. Controllare.

Un libro non vi concederebbe tutta questa libertà, una volta pubblicato, non si può più intervenire.

Bloggare rende la scrittura fantastica! Ri-progettuabile.

Ora chiedetevi se siete abili nella scrittura, grammaticalmente corretti. Se il vostro linguaggio è fluido, non ripetitivo, originale, comprensibile. Se siete in grado di centrare un argomento, convogliando l’attenzione del lettore sui punti che volevate trattare.

Anche a questo si può ovviare,  con alcuni piccolissimi accorgimenti, molto semplici. Se non vi sentite sicuri del vostro lavoro, datelo da leggere ai famigliari, ad amici, non compiacenti, ad altri blogger di fiducia e siate pronti a tutto: consigli, critiche o approvazioni.

Lasciate lievitare il vostro scritto e rileggetelo fiduciosi delle vostre capacità, non solo di ascolto, ma anche di correzione. Utilizzate dizionari e diffidate della correzione automatica degli editor, che di certo non vi potranno aiutare nella costruzione del testo, affinché sia fluida e corretta.

Esercitatevi a scrivere, ma soprattutto leggete: giornali, blog, siti simili al vostro. Cercate di non copiare, ma di rendere unico il vostro stile, come se si trattasse di un disegno, utilizzando i vostri personali colori, da mescolare per formare la vostra blogger-personalità.

Concentratevi sul vostro tema e create su un foglio tutte le possibili connessioni e associazioni di idee che potrebbero crearsi. Non smettete di allungare all’infinito la vostra lista e solo dopo essere stati almeno cinque minuti a ragionare su una parola, passate ad un nuovo termine.

Questo è un esercizio di yoga utilissimo anche per i ragazzi, per allenarli a concentrarsi nello studio.
In apparenza sembra un esercizio stupido e noioso, ma vi assicuro che è un toccasana, meglio di mille integratori alimentari o ripetizioni!

Mettetevi nei panni del lettore che cerca in rete. Cosa scrive nei motori di ricerca? Come scrivete voi? Riuscite a trovare in breve tempo quello che stavate cercando?

Su queste basi supportate i vostri articoli e i temi che volete trattare.

Prima di tutto, chiedetevi con lealtà se vi piace scrivere e se siete bravi. I vostri articoli sono fluidi, si comprendono, sono originali, hanno uno stile, trattano un argomento centrando l’attenzione del lettore?

Tenete conto anche del tipo di pubblico al quale vi rivolgete, se è costituito da professionisti, specializzati e altamente qualificati oppure se vi rivolgete ad un genere di lettore in cerca di notizie originali, fresche, dal linguaggio chiaro e comprensibile.

Inoltre dovete essere onesti con voi stessi e considerare di  primaria importanza il vostro grado di preparazione in merito all’argomento trattato. Non spacciatevi per ciò che non siete e mantenete un rapporto leale e di fiducia con chi si appresta a leggervi.

Aggiungendo alcune funzionalità al vostro blog, come il reader speak, ossia la possibilità di ascoltare i contenuti letti da una voce meccanica, ma gradevole all’ascolto, dovrete redigere i vostri post, riascoltando e adattando la punteggiatura al ritmo della parlata, affinché la lettura si arricchisca e diventi molto più adatta e fruibile all’ascolto.

Io riascolto e riadatto. Aggiungendo o togliendo punteggiatura. Ricordando che il massimo consentito per ogni articolo sono circa 900 caratteri.

Il conteggio dei caratteri è subito sotto l’articolo, in Worpress.

Io ho già sforato.

Rileggete l’articolo e cercate di togliere e rimettere ordine, lasciando l’essenziale, senza scarnificare però.

Ad un certo punto interverrà anche un altro fattore che è vi darà una spinta in più a comporre i vostri scritti: i commenti dei vostri “lettori”!

Il primo commento è davvero una grande emozione! Veramente… Soprattutto quando il commentatore vi rivolge un quesito, un apprezzamento, ma anche un contributo costruttivo che vi darà nuove idee e creerà insospettabili percorsi…

Per questo, credo che l’animo del blogger-writer debba essere aperto anche ai suggerimenti e a questo nuovo modo di interagire con il lettore, aprendo uno spazio di lettura e ascolto più ampio…

Cosa ne pensate? Quale regola d’oro è basilare per voi?

A presto,

by Blogghidee

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Discussion

  1. Giusy

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