Una chiacchierata con Asaka e il suo blog

Asaka nel metrò

Questa sera vi vorrei raccontare una storia, di quelle un po’ insolite che accadono qui tra le “mura invisibili” del web. Circa due anni fa, così per caso, come accade spesso trovai nella mia casella di posta un messaggio, è probabile che verrò contraddetta su questo punto, magari era un commento, ma sono passati due anni e mi concederete il lusso di ricordarmi questo dettaglio in modo romanzato.

Insomma quel messaggio conteneva una lista di domande e interrogativi molto interessanti con spunti di riflessione sui contenuti delle domande, molto tecniche e precise e fin qui direte nulla di strano? Vero!?! Be’ il fatto è che sul finire di quel messaggio e di quelli successivi, c’era quasi sempre la risposta alla domanda… ehehe perciò leggevo con molta curiosità la stravagante e arguta lettrice che poneva domande, si arrabbiava e si rispondeva da sola.. Mi strappava sempre un sorriso. Fatto sta che incominciammo a scriverci molto spesso e scambiarci idee e riflessioni e le nostre chiacchierate virtuali vertevano su molti argomenti, non sempre strettamente tecnici. Perché la blogger in questione è una miniera di informazioni in campo letterario e cinematografico e io sospetto anche in altre materie che tiene nascoste per non attirare troppa attenzione su di sé! 😀

Abbiamo molte cose in comune l’avversione per i social, in cui io mi sono buttata come un salmone in cerca di risalire e lei ha invece inavvertitamente sfiorato perché le rompo le scatole nei momenti liberi… ehehe!!! E ogni tanto viene a sbirciare, forse per farmi contenta.. non lo so! E il fatto noto che usiamo nickname e foto avatar al limite dell’impossibile! Io credo che il suo le somigli abbastanza e vi assicuro che prima aveva una nidiata di diavoletti che le ronzavano sopra la testa 😉

Ora passo alla chiacchierata intervista che è in stand-by da tempi arcaici.. ahaha!!! 😀 😀

Come è partita la tua passione per il blogging?
Per “mia passione” cosa intendi? I libri? Il cinema? Per i libri è stata precoce; ho avuto la fortuna di averne tanti sottomano già da piccola, poi la curiosità e forse la predisposizione, oltre che l’incoraggiamento di mia nonna, hanno fatto il resto. La passione per il cinema è stata naturale conseguenza di quella per la lettura; era un altro modo di sognare e di vivere una realtà diversa, oltre al fatto che spesso mi innamoravo dei film perché mi attraeva il modo in cui erano raccontati e recensiti. Così oggi; mi basta sentire parlare di un libro o di un film in un certo modo – basta anche una frase accorata lasciata cadere di sfuggita – ed io sono conquistata, amo quel libro ancor prima di leggerlo. Se invece ti riferisci a quando esulo da temi prettamente culturali per sforare nel mondo del lavoro… è davvero possibile al giorno d’oggi fingere che vada tutto bene e che non esista un’emergenza lavoro, un’emergenza “benessere”, non solo in senso strettamente economico? Secondo me no…

Come ti è venuto in mente di aprire un blog in cui scrivere  delle tue passioni? 
Io ho la memoria un po’ labile (parecchio labile :)) ed era mia abitudine scrivere degli appunti o delle piccole recensioni sui libri che leggevo, in modo da non dimenticare d’averli letti e ricordare ciò che mi avesse colpito o deluso. Con il tempo e con la pigrizia non l’ho più fatto, ma l’attività di scrittura mi mancava, perché ritengo che scrivere non mi aiuti solo a trattenere i ricordi, ma anche a pensare meglio e con maggior chiarezza; allora ho pensato di aprire un blog, per costringermi non solo a scrivere, ma anche a curare particolarmente la forma e il pensiero. E poi mi divertiva l’idea di lavorare, seppur in minima parte, su un sito web e di imparare questo nuovo strumento. Naturalmente dopo mezza giornata ho finito per litigare con Google e Blogger, e solo l’intervento provvidenziale di Santa Ximi da Blogghidee mi ha permesso di non gettare alle ortiche l’idea, pur avendo ella dovuto subire una pesante raffica di quesiti e domande che le hanno certamente “rallegrato” l’intera estate scorsa… XDD

Su quest’ultimo punto non posso dissentire… come ho già spiegato nella premessa 😛 
Ma visto che hai accettato l’intervista ti pongo la domanda che mi frulla in questo periodo: a distanza di due anni dall’apertura del tuo blog ti ritieni soddisfatta o vorresti buttare all’aria tutto!?!
No che non vorrei buttare via nulla! Con tutta la fatica che faccio a scrivere! 🙂 È pur vero che è sempre tutto perfettibile e migliorabile, e che ho sempre tantissime idee in mente che poi non riesco mai ad applicare; però al mio blogghino voglio bene così com’è. 😉 A volte mi capita di rileggere i vecchi post (alcuni dei quali, tanto per non smentirmi, nemmeno ricordavo d’aver scritto! :D) e mi dico che tutto sommato posso essere soddisfatta di me stessa… e soprattutto dei bellissimi commenti che hanno riempito alcune pagine del sito. Se fosse rimasto un soliloquio non so quanto mi sarebbe piaciuto, anche se avessi avuto la penna di Calvino…

Ultimamente non riesco più a scrivervi, ma spero sia una fase di passaggio…

Lo spero tanto anch’io Asaka, anche perché tutto ciò che scrivi ha un enorme significato!

Che dritte daresti ai tuoi fan lettori o aspiranti bogger che si apprestano ad aprire un blog, vorrei uno dei tuoi mitici elenchi, del tipo: le dieci regole d’oro per diventare un mandrake blogger!
Dritte per chi si appresta ad aprire un blog: credo di essere l’ultima persona nelle condizioni di darne, ma proverò.

Scrivere in italiano corretto (lo so, ho fatto la scoperta dell’acqua calda, ma a volte le nuove tecnologie e i nuovi sistemi di comunicazione ci giocano brutti scherzi, a tal proposito, e una scrittura corretta e accattivante è il maggior segno di rispetto che possiamo offrire ai lettori, dal mio punto di vista);

Scrivere in maniera spontanea e personale. Divertendosi.

Scrivere di ciò che si sa e si ama, altrimenti il punto precedente diventa più difficile da realizzare, e si rischia di non rispettare il punto successivo, ovvero…

Non copiare o prendere spunti eccessivi da articoli presenti in rete o sui giornali… non ha semplicemente senso, e una volta scoperti non si fa proprio una bella figura…

Piuttosto, è corretto informarsi, offrire completezza di informazioni, magari anche siti in cui approfondire l’argomento per chi fosse interessato.

Indicare sempre la fonte delle notizie e delle immagini, e ringraziare, se è il caso.

Essere accogliente, sia nella veste grafica, che deve essere personale ma non disorientare chi legge, sia nel ricevere le attenzioni e i commenti di chi legge, e nel ricambiarli, naturalmente.

Rispettare chi legge… chi legge merita oltremodo il mio rispetto, per l’attenzione con cui legge, per il leggere stesso, per le volte in cui ritiene di intervenire o di non intervenire, perché se commenta non lo fa tanto per lasciare un segno, ma lo fa perché realmente vuol comunicare qualcosa, perché se legge non è per passare il tempo ma per confrontarsi in positivo o in negativo con idee che accendono il suo interesse (e direi che la parte più interessante del mio blog sono stati soprattutto i commenti, sinceri, competenti e appassionati, che amo molto più di quei discorsi non-sense con cui amo infarcire quel sito! Sono stata fortunata ad avere lettori più interessanti della scrittrice…).

Asakatrove blog

Solo per queste tue risposte avremmo potuto pubblicare un altro post! Ora però ho una mia curiosità, confessa! Hai mai cancellato un commento fastidioso o non gradito!?!
 No, mai cancellato alcun commento. I miei lettori sono persone così adorabili che non scriverebbero mai parole inopportune o sgradite; anzi, la loro santità arriva a tali livelli che sopportano le mie provocazioni con atteggiamento pacificato ed angelico! 😉 Giusto qualcuno ogni tanto diventa un po’ impertinente, ma glielo possiamo concedere (rimanga tra noi ma sotto sotto ho una predilezione per chi mi prende in giro… ;))

Il tuo sito si aprirà ai social.. dai non farti venire un attacco allergico!!! 
Non sono un’amante dei social, per vari e diversi motivi. In modo particolare sono molto diffidente verso Facebook, ma anche verso altre piattaforme social. Al tempo stesso avrei curiosità di selezionarne qualcuna meno invasiva e sperimentarla; pertanto non so. Magari un giorno aggiungerò qualche canale del genere. Non so.

Ora la parte megalomane di te: il tuo post migliore.
Il mio post migliore? Mmmh… domanda difficile. Non sono mai stata brava ad autovalutarmi. Però il post a cui sono più legata è forse questo: Phone Home  perché è stata una visione che improvvisamente, da adulta, ha acquisito uno spessore ed un’intensità che vent’anni fa non avrei mai immaginato, ed è stata quasi una necessità scriverne. Strettamente legato a questo: “Close ecnouder kind ancora Spielgerg

Non so se siano i miei post migliori; probabilmente non ho post migliori, ma forse sono quelli a cui tengo di più.

Meriti e difetti di un blogger perfetto? 
Meriti e difetti di un blogger perfetto… ?

Era una domanda Asaka, ok visto com’è!?! Per questo mi sta simpatica… ahaha!!! Cosa ti attendevi da questa intervista… ?
Mi aspettavo più domande personali… ma credo tu sia stata saggia a non propormele, sapendo che difficilmente ti avrei risposto! 😉

Non ti chiederò chi sei, cosa fai, come sei… Ma almeno dicci il perchè del tuo avatar, nick e se un giorno svelerai chi sei… Uhmmm ecco!
Asakaaltrove avatarIl mio avatar risale alla scorsa estate e tenta di ritrarmi in meditazione mentre uno dei miei soliti diavoletti acuisce il mio spirito malinconico. Il mio nick invece è tratto da un manga nipponico. Per quanto riguarda la mia identità, invece… ma ti pare che vado a svelarla pubblicamente? 😀

Asaka, che dirti.. grazie per avermi accordato questa intervista e per aver aspettato pazientemente i miei tempi apocalittici.. per tutte le chiacchierate e per il fatto di avermi scelta come amica blogger… <3

 

www.asakaaltrove.com 
Per riferimenti all’immagine del film  “Incontri Ravvicinati del terzo tipo” vedasi link Wiki credit e termini di uso.

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Discussion

  1. tiziana

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